martedì 13 gennaio 2009

È GIUSTO PRATICARE LO SPIRITISMO?

Nel mondo è in aumento il numero di coloro che si rivolgono all’occulto per ricevere una risposta alle domande che si pongono. Forse perché le loro guide spirituali o le loro religioni non forniscono le risposte necessarie alle loro aspettative di fede o perché desiderano sapere un qualcosa sul proprio futuro. Infatti, molti si rivolgono a chiromanti e astrologi proprio per sapere qualcosa in più sulla propria vita personale, sulla possibilità di avere una maggiore fortuna dal punto di vista economico, sentimentale e sociale. È normale che un essere umano si preoccupi del proprio futuro ed è anche giusto che cerchi in qualche modo una possibilità di poter programmare le proprie aspettative e muoversi affinché esse possano venire a crearsi. Ma sorge una domanda che, nella stragrande maggioranza delle volte, le persone non si pongono: "Il praticare le arti occulte, lo spiritismo o la divinazione è approvato da Dio?"


Molti vengono tratti in inganno dal fatto che in tanti paesi del mondo lo spiritismo è una vera e propria forma di religione, dove le persone si riuniscono e rendono adorazione a Dio o, almeno, credono di farlo. Infatti, in tali paesi è comune aver a che fare con l’occulto e, questo modo di fare, stà invadendo pian piano anche i paesi cristiani. Basta vedere il gran numero di libri, di film, di videogiochi e programmi televisivi (per non citare il gran numero di cartomanti che appaiono nelle trasmissioni tv di emittenti private locali che offrono il loro cosiddetto aiuto, certamente non gratuitamente) che hanno a che fare proprio col mondo del soprannaturale e che negli ultimi anni si sono diffusi in modo preoccupante. Preoccupante dal punto di vista di Dio, perché Egli insegna che il praticare una qualsiasi forma di spiritismo, divinazione, astrologia, divinazione dei morti, cartomanzia o tutto quello che ha a che fare col mondo del soprannaturale è molto pericoloso e non approvato da Lui, quindi non potrà mai essere una forma di svago o di divertimento piacevole e innocuo e tantomeno un modo di rendere onore a Dio stesso! Anzi, si corre il pericolo di finire sotto l’influenza dei demoni!
I demoni usano lo spiritismo per adescare gli uomini, proprio come i pescatori che utilizzano esche di ogni tipo per catturare i pesci! Nello stesso modo, i demoni, usano varie forme di spiritismo come esche al fine di far finire sotto la loro malvagia influenza quante più persone possibili. Non per niente la Bibbia definisce satana l’iddio di questo mondo! Il motivo è proprio perché satana e i suoi demoni hanno come obiettivo di distogliere dalla pura adorazione quante più persone possibili e allontanarle dalla strada che conduce ad avere una buona relazione con il buon Padre Celeste. L’apostolo Paolo, sospinto dallo Spirito Santo, scrisse nella sua seconda lettera ai fratelli di Corinto e, a tutti noi, del doversi mantenere saldi nella fede e nel porre attenzione ai pericoli esistenti, perché agli increduli "il dio di questo mondo ha accecato le menti, affinché non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di cristo, che è l’immagine di Dio." (2° Corinzi 4:4)
Increduli, non significa coloro che non credono in Dio, ma coloro che non conoscono o che non vogliono conoscere Dio. Quindi, anche se il credente può ritornare ad essere un incredulo e, per lui, il divenire tale, significherebbe ritornare in una condizione disapprovata da Dio, come quella di un incredulo, perché con le sue azioni si rifiuta sia di credere che di mettere in pratica ciò che dice la Parola del Signore.
Il rivolgersi al mondo del soprannaturale non è, per così dire, una moda che ha preso avvio negli ultimi decenni, al contrario, essa è una pratica già nota fin dall’antichità. Questo lo possiamo constatare leggendo gli avvenimenti che Dio dette già allora al Suo popolo. Infatti leggiamo nel libro di Deuteronomio: "Quando sarai entrato nel paese che l’Eterno, l’Iddio tuo, ti dà, non imparerai a imitare le abominazioni delle nazioni che sono quivi. Non si trovi in mezzo a te che faccia passare il suo figliolo o la sua figliola per il fuoco, né che eserciti la divinazione, né per pronosticare, né augurare, né mago, né incantatore, né chi consulti gli spiriti, né chi dica la buona fortuna, né negromante; perché chiunque fa queste cosa è abominio all’Eterno; e a motivo di queste abominazioni, l’Eterno, il tuo Dio, sta per cacciare quelle nazioni dinanzi a te. Tu sarai integro verso l’Eterno, l’Iddio tuo; poiché quelle nazioni, del cui paese tu vai ad impossessarti, danno ascolto ai pronosticatori e gli indovini; ma quanto a te, l’Eterno, il tuo Dio, ha disposto altrimenti." (Deut. 18:9-13)
Quanto letto è molto chiaro e sottolinea l’importanza di no rivolgersi a nessuno che pratichi la magia e che consulti gli spiriti, perché coloro che fanno ciò sono un abominio, cioè una vergogna verso Dio e Dio stesso odia e disprezza, non solo tutti coloro che praticano tali arti, ma anche chi si rivolge ad essi.
Molti si rivolgono ai defunti per ottenere delle risposte. Ma rivolgersi ai morti è approvato da Dio? Anche questo lo possiamo vedere direttamente dalla Bibbia leggendo 1° Samuele 28, dove viene narrata la storia di Saul, primo re d’Israele, il quale fu condannato da Dio per aver evocato uno spirito. (Così morì Saul, a motivo della sua infedeltà ch’egli aveva commessa contro l’Eterno, ed anche perché aveva interrogato e consultato quelli che evocano gli spiriti". – 1° Cronache 10:14)
Per un credente è quindi importante mantenere la propria integrità ed evitare pratiche che possano contaminarlo spiritualmente facendogli perdere l’approvazione di Dio. Questo vuol insegnare che le pratiche della divinazione e della consultazione dei morti non sono pratiche che un cristiano deve esercitare e Dio, certamente sà quello che è meglio per noi, e per aver detto questo significa che una motivazione esiste, poiché essendo Egli un Padre amorevole che non priva il suo figlio di un qualcosa di buono e, se ci avverte di non aver un tale comportamento, è perché in tali pratiche esiste un pericolo che non riusciamo a vedere con i nostri occhi.
Non poche persone che hanno condotto o che conducono una vita del genere lamentano, purtroppo, di essere stati o di esser perseguitati dai demoni nonostante alcuni abbiano ricevuto in doni anche poteri soprannaturali.
L’aver avuto contati col mondo del soprannaturale non implica aver la protezione dagli spiriti malvagi, che esiste una forma di magia bianca (buona), ma anzi, la maggior parte lamenta quanto appena detto sopra ed in più, basta sfogliare qualche notiziario per leggere che gli adepti di una certa setta hanno fatto degli abomini, commettendo atrocità assurde uccidendo donne, bambini e vecchi nel nome di un dio che asseriscono di servire. Molti hanno dichiarato che non ricordano affatto di essersi comportati in una tale maniera, proprio come se stessero soffrendo di amnesia. Questo non fa altro che indicare che il cadere sotto l’influenza delle forze degi spiriti non porta a nulla di buono, ma solo a tormento, angoscia, sofferenza e per molti alla morte.
Ecco un motivo per cui il nostro amorevole Padre celeste ha fatto scrivere tali avvertimenti nelle Scritture, affinché potessimo avere quella protezione vera e totale da una vita di sofferenze e angosce. La Sacra Scrittura è piena di versetti che avvertono del pericolo e che sono da prendere seriamente in considerazione. Vediamo alcuni di questi versetti che sono di ammonimento al fine di non praticare tali arti dedite alla magia:
LEVITICO 20:6:
"E se qualche persona si volge agli spiriti e agli indovini per prostituirsi dietro a loro, io volgerò la mia faccia contro quella persona e la sterminerò di fra il suo popolo".
1° SAMUELE 15:22,23:
"E Samuele disse: l’Eterno ha egli a grado gli olocausti e i sacrifici come che si ubbidisca alla sua voce? Ecco, l’ubbidienza val meglio che il sacrificio, e dare ascolto val meglio del grasso dei montoni; poiché la ribellione è come il peccato della divinazione, e l’ostinatezza è come l’adorazione degli idoli e degli dèi domestici. Giacché tu hai rigettata la parola dell’Eterno, anch’egli ti rigetta come re".
ISAIA 8:19-22:
"Se vi si dice: consultate quelli che evocano gli spiriti e gli indovini, quelli che sussurrano e bisbigliano, rispondete: ‘Un popolo non dev’egli consultare il suo Dio? Si rivolgerà egli ai morti a prò dei vivi? Alla legge! Alla testimonianza. Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui alcuna aurora! Andrà errando per il paese, affranto, affamato; e quando avrà fame, s’irriterà, maledirà il suo re ed il suo Dio. Volgerà lo sguardo verso la terra, ed ecco, non vedrà che tenebre, oscurità piena d’angoscia, e sarà sospinto in fitta tenebra".
1° TIMOTEO 4:1:
"Ma lo Spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori, e a dottrine di demoni…"
GALATI 5:19-21:
"Or le opere delle carne sono manifeste, e sono: fornicazione…idolatria, stregoneria…e altre cose simili; circa le quali io vi prevengo, come anche vi ho prevenuti che quelli che fanno tali cose non erediteranno il regno di Dio".
Dalla lettura di questi brani notiamo chiaramente ciò che il nostro Signore dichiara esplicitamente e senza mezze parole sull’argomento, condannando tali pratiche. Nessuno può pensare di dire "Non lo sapevo!" oppure "Ma Dio non ha mai detto nulla, quindi non ho nessuna colpa!"
Dio ha sempre condannato lo spiritismo e coloro che ne sono artefici.
Al fine di evitare contati con tale disapprovato mondo, il credente sa che per prima cosa deve riporre fiducia nel Creatore e che solo Lui può dare la protezione necessaria: "Il nome dell’Eterno è una forte torre; il giusto vi corre, e vi trova un alto rifugio." (Proverbi 18:10)
Non basta che il credente chieda a Dio di esser protetto da tale influenza maligna se da parte sua non si comporta in maniera corretta. In che senso? Una persona ch si volge a Dio e cambia il suo modo di fare credendo in Dio, non si rivolgerà mai a Dio per chiedergli di allontanare i maligni da lui, se prima non si è liberato da tutti quei gingilli, libri, immagini o altro abbia a che fare con lo spiritismo, perché conosce il pensiero divino e studiando le Sacre Scritture conosce che avvenimenti del genere accaddero anche al tempo degli apostoli e ne fa tesoro, mettendo in pratica i consigli del Signore. Infatti, leggiamo: "Molti di quelli che avevano esercitato le arti magiche, portarono i loro libri assieme, e li arsero in presenza di tutti; e calcolatene il prezzo, trovarono che ascendeva a cinquantamila dramme d’argento." (Atti 19:19)
Questo è un ottimo atteggiamento da tenere! Non si può far finta di niente! Non si può chiedere a Dio una determinata cosa e poi trovarsi nella condizione di non rispettare le Sue leggi! Dio non è da beffeggiare e tutti coloro che non rispettano le leggi divine saranno condannati nello stagno ardente di fuoco e zolfo, che è la seconda morte. (Apocalisse 21:8)
Agendo secondo la volontà di Dio, metteremo in pratica ciò che disse l’apostolo Giacomo: "Sottomettetevi dunque a Dio, ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi." (Giacomo 4:7)
Come lo si può fare questo? Come si può essere sottomessi a Dio e opporci al diavolo? Le risposte le fornisce la stessa Parola di Dio. La primaria cosa da fare è quella di conoscere appieno il contenuto della Bibbia; imparare la volontà di Dio ed eseguire ciò che Lui desidera (per il nostro e solo per il nostro bene). Sapendo se un determinato comportamento è o non è secondo la volontà divina, da parte nostra lo faremo oppure no, agendo in armonia con quanto ci vien detto.
L’apostolo Paolo consiglia di rivestirsi della completa armatura di Dio. Facendo un esempio prendiamo ad imitazione un soldato dell’antichità. Questo, prima di andare in combattimento, controllava ogni centimetro della sua armatura per assicurarsi che essa fosse integra e non presentasse nessuna anomalia. Il perché lo si comprende facilmente, il soldato sapeva che dallo stato ottimale della sua armatura dipendeva la sua vita e che non poteva permettersi di affrontare un combattimento con una parte della sua corazza malconcia. Similmente, dal punto di vista spirituale, l’apostolo riferisce che il cristiano è un soldato e deve affrontare un combattimento, non contro un essere materiale e corporeo, ma contro le forze del male. Queste ultime, proprio come un combattente fisico, se notano che il proprio nemico manca sotto un determinato aspetto, non fanno altro che cercare di colpirlo nel punto in cui è vulnerabile, come un guerriero che tenta di colpire il suo avversario nel punto in cui ha notato un punto debole da utilizzare per abbattere il nemico.
Leggiamo direttamente dalla Scrittura il pensiero di Dio: Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Prendete perciò l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio. Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi." (Efesini6:11-18)
Il consiglio che Dio ci da a mezzo dell’apostolo è quello di rivestirci della completa armatura spirituale, perché solo così si può avere la meglio sul proprio nemico. Satana, con tutte le sue astuzie e i suoi inganni, non riuscirà mai a sconfiggere un’anima armata con la vera grazia. Anzi, colui che indossa quest’armatura di Dio sconfiggerà satana. Leggete nella Parola; non troverete un santo che essendo vagliato non ha ottenuto un’onorevole vittoria su questo nemico. Davide, Giobbe, Pietro e Paolo furono trai i più provati di cui abbiamo notizia. La gloria delle loro vittorie è attribuibile solo a Dio, nel quale il debole è forte quanto il più potente. Ecco due dei motivi per cui il cristiano, pur sembrando sul punto di essere vinto, è invincibile (2Corinzi 12:9, Giacomo 5:11):
Primo: la maledizione che è su satana e la sua causa. La maledizione di Dio è devastante. I Cananei e le nazioni vicine furono pane per Israele, sebbene fossero note per la loro abilità nella guerra. Perché? Perché quelle nazioni furono maledette. Gli egiziani erano un popolo accorto. ‘Agiamo saggiamente!’ dicevano. Eppure essendo stati maledetti da Dio furono infine portati alla rovina.
C’è una maledizione che pende irrevocabile su satana da Genesi 3:14,15 : "Allora l’Eterno Dio disse al serpente: Poiché hai fatto questo , sii maledetto…! Questo verso è indirizzato letteralmente al serpente, ma si riferisce principalmente al diavolo e ai suoi figli spirituali. Ora, ci sono due cose in quella maledizione che sono di conforto ai santi. La maledizione prostra satana sotto i loro piedi. "Tu camminerai sul tuo ventre" è esattamente quello che è stato promesso: che Dio schiaccerà satana sotto i nostri piedi (cfr Romani 16:20) Ora questa condizione di prostrazione di satana assicura ai credenti che il diavolo non potrà mai alzare la testa – cioè l’usare i suoi mezzi astuti – più in alto del tallone dei santi. Può farli zoppicare, ma non ucciderli, e la ferita inferta inferta sarà ripagata con la rottura del suo capo – la completa rovina di lui e della sua causa.
Secondo: satana non può tentare chi vuole, ma solo quando Dio lo permette. Leggiamo che Cristo non fu condotto da uno spirito impuro nel deserto per essere tentato, ma dallo Spirito Santo. (Matteo 4:1) E lo stesso Spirito Santo ch condusse Cristo nel deserto della tentazione, Lo condusse fuori nella vittoria. Perciò troviamo Cristo che marcia verso la Galilea nella potenza dello Spirito Santo, dopo aver resistito a satana (Luca 4:!14)
Lasciamo scegliere al diavolo la sua strada. Dio è un degno avversario per qualunque arma scelga di usare. Se il nemico attacca i santi mediante persecuzione o mediante pratiche spiritiche, l’occultismo o qualsiasi pratica detestabile agli occhi di Dio, il Signore degli eserciti, si opporrà a lui. Se satana opera con subdole astuzie, Dio è pronto anche in questo caso. Il diavolo e l’intero suo consiglio sono solo degli sciocchi per Dio. Più ingegno e metodo impiegano nel tentare, peggio è per loro, poiché li stanno utilizzando contro un Dio onnisciente che non può essere superato con l’astuzia. (1° Corinzi 1:25)
Dio, mostrando la Sua saggezza nel contendere con i nemici dei santi, aggiunge alla loro liberazione finale una dolce retribuzione.
A conclusione del nostro articolo possiamo essere contenti che il Signore sia sempre accanto a noi e ci guidi nella maniera giusta, affinché, pratiche errate come lo spiritismo stiano lontano da noi, perché, il praticare queste cose, che possono anche in un primo momento sembrare piacevoli e divertenti, sono in realtà delle serie minacce all’incolumità spirituale di un credente.
Il credente può riuscire a resistere a satana solo grazie ad una buona conoscenza delle Sacre Scritture e a una buona relazione con Dio che alimenti la forza per resistere alle pressioni della malvagie forze spirituali. Bisogna avere una buona fede e continuare nelle suppliche e nelle preghiere al fine di resistere alle corruzioni e ottenere in da Dio la vita eterna che promise ai Suoi servitori dall’inizio della storia umana.

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