domenica 30 marzo 2008

IL RACCONTO DI ADAMO ED EVA - La Genesi.

I primi tre libri della Bibbia racchiudono il più grande significato dell’intera Scrittura. In essi sono racchiusi evidenti verità che danno risposta alle domande che da sempre l’uomo si è posto sull’origine della vita e del perché di essa.
Questi tre capitoli sono anche un esempio straordinario di letteratura che sostiene la fede del credente, ebreo, musulmano o cristiano che sia: la fede nell’esistenza di unico Dio.
Infatti, l’Antico Testamento presenta fin dal suo inizio un solo ed unico Dio, Jahvè, creatore di tutte le cose, onnipotente, onnisciente ed eterno.

Chi non conosce le prime parole del libro più pubblicato del mondo: "Nel principio Iddio creò i cieli e la terra"? (Genesi 1:1). Da questo prende inizio l’opera creatrice di Dio, un’opera perfetta dove la pace e l’armonia dominano incontrastate. L’opera creatrice termina nel giardino di Eden con la creazione dell’uomo a immagine e somiglianza di Dio stesso,dove all’uomo viene affidato il compito di avere il dominio sulle creature al fine di preservare l’opera di Dio nel rispetto e nell’amore. Ciò mostra come la felicità vera si concretizza solo con un buon rapporto di amicizia con Dio.
Ma nella creazione di Dio all’improvviso invade il male. Sotto false spoglie di un serpente fa la comparsa un nuovo personaggio: satana. Questi è colui che ostacolerà l’opera di Dio, divenendo il suo avversario. Infatti, il nome satana nella sua origine significa per l’appunto avversario, mentre la parola diavolo significa calunniatore, bugiardo. Ecco il perché di questi nomi.
Con l’inganno e la calunnia, il diavolo, introduce nel mondo la divisione: l’uomo si allontana da Dio con le conseguenze che sappiamo. Dal racconto si comprende che l’astuzia usata da satana è finissima. Adamo è padrone di tutto quanto si trova nel giardino, tranne per i frutti dell’albero della conoscenza del bene e del male, perché Dio ha riservato per sé il potere di stabilire ciò che è bene e ciò che è male e l’uomo, in qualità di creatura, deve sottomettersi a tale decisione, pena la morte.

Il diavolo, invece, a sua volta, rappresenta alla donna Dio sotto l’immagine di Dio geloso e timoroso che possa essere uguagliato dall’uomo. L’inganno riesce e la donna prima, l’uomo poi, mangiano del frutto proibito. Le conseguenze che ne derivano sono disastrose: l’armonia dell’opera divina è infranta. La fonte di gioia e felicità diviene all’improvviso motivo di divisione e sofferenza. L’uomo sarà costretto a lavorare con fatica e a soffrire perché vengono scacciati dal giardino.
La separazione dell’uomo dal suo Creatore provoca una profonda crisi e rottura nei rapporti degli uomini stessi. Infatti, il male si propaga da Adamo ed Eva alla loro discendenza, facendo prendere una via diversa ai rapporti fra gli uomini che porta all’odio e alla morte.
Ma da tutto questo cosa possiamo imparare?
Innanzi tutto che Dio è il Supremo Creatore dell’universo e a Lui spettano le decisioni. Nonostante tutto possiamo comprendere l’infinito amore di Dio nei confronti della sua creatura. Anche se l’uomo lo ha deluso Egli non lo ha abbandonato.
Se l’azione di Adamo ed Eva ha introdotto il disordine e la loro colpa segnerà la loro discendenza, Dio promette che un giorno tutto sarà ristabilito e il male annientato, compreso satana. Egli mostra tutta la sua bontà e il suo amore annunciando la salvezza che sarà donata all’uomo per mezzo di Gesù, ristabilendo l’armonia che la sua opera possedeva nel suo inizio.
Da parte nostra possiamo solo mostrare infinita gratitudine e dire a Dio grazie. Ma dovremo farlo non solo con le parole ma con i fatti. Solo così mostreremo vera gratitudine nei confronti di Colui che ha avuto il compiacimento di mostrarci un amore che non avrà mai fine. Amen.
Sebastiani Raffaele

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